Il debutto Cast giovane, regia di Olivier Dahan («La vie en rose»)
Mozart come una rockstar l' opera-musical a Parigi
Protagonista l' italiano Mikelangelo Loconte Niente orchestra La musica affidata a una band con batteria, basso e chitarre elettriche
MILANO - Un Mozart rock. È questa la chiave di lettura di «Mozart - L' opera rock», spettacolo in scena da ieri al Palais des Sports di Parigi. «Col suo comportamento, Mozart è stata la prima rockstar. Si è ribellato ai principi e alle norme del suo tempo, è morto giovane ed era un libertino». Così Albert Cohen, uno dei produttori, presenta lo show. Rock non è soltanto la vita del compositore, ma anche la musica: sarà una band con batteria, basso e chitarre elettriche a sostenere il racconto della vita di Mozart. Attori e comparse in costumi d' epoca, suoni di questa epoca, insomma. Un musical da 6 milioni di euro che vede nel cast circa 50 fra musicisti (oltre alla band anche un gruppo classico per le opere originali), cantanti, coristi e ballerini. A dirigere tutto, due atti divisi in una ventina di quadri per una durata di circa due ore, c' è Olivier Dahan, già regista di La vie en rose, film sulla vita di Edith Piaf. Un Mozart diverso dalla versione classica ce l' ha raccontato al cinema anche Milos Forman. «Ci sono molte sfaccettature nel personaggio. Forman ha avuto il suo punto di vista. Noi il nostro, ovvero la dimensione umana. Che è molto complessa. Lui era tutto: un uomo bambino, un ribelle, un uomo sensibile che amava le donne, anzi la Donna, un essere toccato dalla grazia divina che aveva delle trance creative», aggiunge l' altro produttore Dove Attia. Il protagonista è un italiano. Nei panni (e sotto le parrucche) di Mozart c' è Mikelangelo Loconte, classe 1973, gavetta passando dal Festival di Castrocaro e da collaborazioni come autore di Loredana Berté e Fiorella Mannoia, successo in Francia con la commedia musicale «Les nouveaux Nomades» di cui ha registrato le parti senza conoscere nemmeno una parola di francese. Loconte è nato il 5 dicembre, giorno della morte di Mozart. «Un buon segno», dice. La storia, fra canzoni e parti recitate, ci porta a quando Mozart ha 17 anni. L' opera si apre con la notizia della morte del principe vescovo di Salisburgo, protettore della famiglia del musicista, al cui posto viene nominato Colloredo. Il nuovo principe-vescovo è una delle tante figure che si oppongono a Mozart: non gli offre lo spazio e la visibilità che il suo talento meriterebbero. Mozart cerca di liberarsi della sua influenza, ma il padre Leopold teme un disastro economico per la famiglia. I difficili rapporti con il padre sono un altro degli elementi cardine del racconto: Leopoldo vuole il successo del figlio, ma spesso non ha il coraggio per lasciarlo andare. Ci sono anche le donne: l' amata Aloysia Weber, soprano opportunista che cerca di sfruttare il talento del giovane compositore, e la di lei sorella Constanze, che aspetta anni prima di riuscire a conquistare il cuore dell' amato Wolfgang Amadeus. Sullo sfondo di tutto la difficile carriera del musicista, i viaggi in Europa alla ricerca di un impiego, finalmente Vienna e il successo, nonostante l' opposizione del nemico Salieri, compositore di corte. Ma il destino ha in mente altro per il genio. Presto si ammalerà e morirà, dopo aver dilapidato il patrimonio, lasciando incompiuto il Requiem commissionatogli da un misterioso uomo in nero. A. Laf. RIPRODUZIONE RISERVATA La scheda Il genio Wolfgang Amadeus Mozart è nato a Salisburgo nel 1756. Considerato il primo esponente del classicismo settecentesco, morì a Vienna nel 1791
Laffranchi Andrea
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(23 settembre 2009) - Corriere della Sera